Uno degli elementi fondamentali quando si lavora in un’azienda agricola è riuscire ad integrare le attività umane (coltivazioni, semine, raccolti etc.) con i tempi e le esigenze della natura e del territorio.
Questo aspetto negli ultimi anni sta diventando sempre più complesso da gestire a causa dei forti cambiamenti climatici in atto che, oltre a mettere a dura prova la capacità di resistenza e sopravvivenza di determinate tipologie di coltivazioni, hanno imposto anche un cambiamento nella gestione delle tempistiche delle varie attività agricole.
L’alternarsi delle stagioni non è più ben delineato ed omogeneo ma alterna situazioni molto mutevoli e per questo è fondamentale riuscire a cogliere tutti i segnali che la natura ci dà per anticipare e programmare le attività agricole.
Questo Inverno, qui nel nostro territorio, ha visto un breve periodo di freddo intenso, aspetto negativo in quanto il freddo è fondamentale per piante e terreni. Con neve e freddo, i boschi e i campi coltivati sembrano scivolare nel sonno. In realtà, si tratta di un’importante fase di riposo che aiuta a combattere i parassiti dannosi e a stimolare la ripresa vegetativa, quando arriverà la primavera.
Le temperature miti e le scarse piogge ci hanno fatto intuire che molto probabilmente la primavera non tarderà ad arrivare e così abbiamo anticipato i lavori di potatura e legatura dei vitigni e iniziato a piantumare tutte le nuove piante così che si trovino pronte a sbocciare con l’arrivo della primavera.
La vita in Collina. Parte I. Inverno
V.F.
